“Suoni e ritmi della terra”. Lello Traisci pubblica il secondo libro sulla musica popolare campana

“Suoni e ritmi della terra”. Lello Traisci pubblica il secondo libro sulla musica popolare campana
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La prefazione è stata curata dal compianto Marcello Colasurdo

È uscito il secondo libro di Lello Traisci, noto cantore popolare campano. Intitolato “Suoni e ritmi della terra”, il volume racconta la storia di 35 strumenti musicali etnici della Campania, con particolare attenzione alle loro storie, leggende e luoghi di origine.

“Suoni e ritmi della terra” è il secondo libro scritto da Traisci in meno di un anno, in collaborazione con Passerino editore, che racconta i risvolti storici culturali dell’evoluzione della Musica popolare Partenopea.

La prefazione è stata curata dal compianto Marcello Colasurdo, grande amico di Traisci e maestro della tammurriata, purtroppo venuto a mancare circa tre mesi fa. Traisci ha anche dedicato un brano a Colasurdo, intitolato “Na Tammurriata pe Marcello”, che è stato inserito nella pagina ufficiale dell’UNESCO per il decennale delle lingue autoctone.

Con questo nuovo libro, Traisci prosegue la sua missione di tutela e valorizzazione della tradizione popolare campana. Il volume è disponibile in formato cartaceo e digitale.

Sinossi

Dietro ad ogni strumento musicale esistono secoli di storia, di leggende e di percorsi geografici ed evolutivi che ha acquisito passando di mano in mano dai vari popoli che lo hanno suonato, costruito e spesso anche venerato. Questo libro ci spiegherà la storia di vari strumenti musicali di varie parti del nostro pianeta andando a scavare nelle tradizioni e cercando di dare quante più informazioni e curiosità possibili. Gran parte è dedicata agli strumenti ritmici che in effetti sono quelli più suggestivi e pieni di storie ed aneddoti.

Lello Traisci

Lello Traisci nasce a Napoli nel quartiere Soccavo nel 1971. Sin da piccolo si appassiona alla musica ed in special modo al genere etnofolk. Studia al liceo musicale Cesi Marciano di Napoli e consegue nel 1995 il V° anno in chitarra classica al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Oltre alla musica studia anche come perito agrario e nel 1990 consegue la maturità professionale. Nel 1998 prenderà l’attestato di secondo livello come animatore di comunità, confermandosi l’allievo più meritevole del biennio e subito comincia a lavorare nel terzo settore, assumendo nel tempo un ottima preparazione e professionalità. Riesce oltre al lavoro a compiere grandi attività musicali che mette sempre a disposizione delle classi sociali più deboli. Lello Traisci ad oggi risulta l’unico artista al mondo che si autoproduce e dona in omaggio i suoi cd per far sì che la cultura musicale etnopopolare non venga persa.

di Pasquale Crespa

Riproduzione riservata©Copyright PressNews

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