Mostra Il Respiro della Terra di Lavoro di Lello Traisci a Formia
FORMIA – Ha preso il via sabato 1 agosto, nello Spazio Espositivo Punto IAT del Comune di Formia, la mostra “Il Respiro della Terra di Lavoro”, un viaggio culturale e sensoriale ideato e curato dal Maestro Lello Traisci, figura simbolo della memoria popolare e conosciuto da molti come la Voce del Volturno. L’esposizione sarà visitabile fino all’8 agosto, ogni giorno dalle 18:30 alle 20:30, nell’ambito del cartellone Estate Formiana 2026, promosso dal Comune di Formia, dalla Pro Loco e dalle associazioni Koinè e La Normalità.
Un itinerario che attraversa secoli di storia e identità
Traisci non propone una semplice raccolta di strumenti musicali: costruisce una vera e propria mappa della memoria, un percorso che attraversa i confini dell’antica Terra di Lavoro, oggi divisa tra Campania e Lazio ma ancora unita da un’identità culturale profonda, fatta di suoni, rituali e tradizioni condivise.
Il visitatore viene accompagnato lungo un itinerario che parte dagli osci, passa per il mondo greco-romano e arriva alla tradizione popolare moderna, mostrando come il suono sia stato – e continui a essere – il primo linguaggio con cui l’uomo ha cercato di dialogare con il sacro, con la natura e con se stesso.
Strumenti che raccontano un popolo
In mostra tamburelli, mandolini, castagnette, putipù, scetavajasse, triccheballacche e altri strumenti della tradizione contadina. Non reperti da museo, ma testimoni viventi di una civiltà che ha affidato al ritmo e alla voce il compito di tramandare emozioni, paure, invocazioni e speranze.
Traisci ricorda che pietra e argilla possono restituire l’immagine del passato, ma solo il suono riesce a trasmetterne l’anima. Ed è proprio questa anima che l’esposizione cerca di far emergere, riportando alla luce documenti, spartiti e testimonianze raccolte dal Maestro nei suoi numerosi volumi pubblicati da Passerino Editore.
La forza del sacro popolare
La sezione dedicata alla religiosità popolare è il cuore pulsante della mostra. Qui gli strumenti narrano il passaggio dalle antiche invocazioni pagane ai canti devozionali dedicati alla Madonna e ai santi, mantenendo intatto quel filo invisibile che lega le diverse forme del sacro.
Gli strumenti della tradizione folkloristica di Terra di Lavoro sono gli stessi che per secoli hanno accompagnato le preghiere e le celebrazioni in lingua napoletana, confermando una sorprendente continuità culturale e spirituale.
Il contributo degli artisti Lagni e Liberace
Accanto agli strumenti, il Maestro Traisci ha voluto coinvolgere due importanti pittori: Alfredo Lagni e Mario Liberace, che espongono opere dedicate agli strumenti popolari, trasformando la mostra in un dialogo tra suono e immagine, memoria e colore.
Gran finale con lo spettacolo del Maestro Traisci
La mostra si concluderà sabato 8 agosto alle ore 21:00, nella suggestiva Corte Comunale di Formia, con un concerto del M° Lello Traisci, un evento che promette di restituire al pubblico il respiro autentico della Terra di Lavoro attraverso la musica, la voce e la tradizione.
Riproduzione riservata©Copyright PressNews
#PietàLaicaDomenicoSepe #DomenicoSepe #MisericordiaPacis #PiccoloDomenico #PatriziaMercolino #ArteCheParla #SculturaContemporanea #MemoriaCollettiva #DoloreDiUnaMadre #VeritàPerDomenico #GiustiziaPerDomenico #TragediaPiccoloDomenico #OperaDArte #ArtePerNonDimenticare #Afragola #PietàModerna #ArteESocietà #LArteRacconta #CronacaItaliana #NonDimentichiamo #sculpture #PressNews #PC #PasqualeCrespa #Formia #LelloTraisci

