Visite fiscali Inps: stretta sui controlli per le assenze in malattia. Regole, orari e sanzioni aggiornate

Visite fiscali Inps: stretta sui controlli per le assenze in malattia. Regole, orari e sanzioni aggiornate
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Le visite fiscali Inps sono aumentate e i controlli sulle assenze per malattia sono diventati più frequenti. L’istituto ha intensificato le verifiche per contrastare l’assenteismo e garantire la correttezza dei certificati. Le regole non sono cambiate, ma l’applicazione è più rigorosa. Ecco cosa devono sapere i lavoratori per evitare sanzioni.

Perché l’Inps ha intensificato le visite fiscali

Negli ultimi mesi l’Inps ha registrato un aumento dei certificati di malattia, soprattutto nel settore privato. Di conseguenza, le visite fiscali sono cresciute fino a sfiorare 400 mila controlli in un semestre.
L’obiettivo è chiaro:

  • ridurre gli abusi
  • tutelare chi è realmente malato
  • rendere più efficiente il sistema di indennità
  • uniformare i controlli tra pubblico e privato

Non ci sono nuove leggi. La stretta deriva da un uso più intenso degli strumenti già previsti.

Fasce di reperibilità Inps: orari ufficiali

Le fasce di reperibilità per le visite fiscali Inps sono identiche per tutti i lavoratori:

  • 10:00 – 12:00
  • 17:00 – 19:00

La reperibilità è obbligatoria tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi.
Il medico fiscale può presentarsi senza preavviso e anche più volte durante la stessa malattia.

Sanzioni Inps per assenza alla visita fiscale

L’assenza ingiustificata alla visita fiscale comporta sanzioni progressive. Le regole sono chiare e confermate:

Prima assenza

  • perdita dell’indennità per i primi 10 giorni

Seconda assenza

  • riduzione del 50% dell’indennità successiva

Terza assenza

  • perdita totale dell’indennità residua

In caso di comportamenti ripetuti o dichiarazioni non veritiere, il datore di lavoro può avviare un procedimento disciplinare fino al licenziamento per giusta causa.

Esenzioni dalla reperibilità: quando non serve essere in casa

Il DM 206/2017 stabilisce alcune esenzioni dalla reperibilità. Il lavoratore non è obbligato a restare in casa se è in una delle seguenti condizioni:

  • terapie salvavita
  • patologie gravi certificate
  • invalidità pari o superiore al 67%
  • causa di servizio
  • ricovero ospedaliero o visite urgenti documentate

La giustificazione deve essere comunicata e accompagnata da certificazione medica.

Come evitare problemi durante la malattia

Per evitare sanzioni, il lavoratore dovrebbe:

  • controllare che l’indirizzo di reperibilità sia corretto
  • restare a casa nelle fasce orarie previste
  • conservare documenti e certificazioni
  • comunicare eventuali visite urgenti

Una gestione attenta riduce il rischio di contestazioni.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

L’Inps continuerà a potenziare i controlli. L’istituto sta investendo in:

  • sistemi digitali più rapidi
  • algoritmi per individuare anomalie
  • monitoraggio dei picchi stagionali
  • collaborazione con i datori di lavoro

La tendenza è chiara: visite fiscali più frequenti e controlli più severi.

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