Referendum costituzionale 2026: cosa prevede e come si vota

Referendum costituzionale 2026: cosa prevede e come si vota
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Il referendum costituzionale 2026 si terrà il 22 e 23 marzo e permetterà agli elettori italiani di confermare o respingere una legge di revisione della Costituzione dedicata all’ordinamento giudiziario. La consultazione è stata indetta con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta di un referendum confermativo, previsto dall’articolo 138 della Costituzione. In questo tipo di referendum non è previsto quorum: il risultato è valido qualunque sia l’affluenza.

Cosa prevede la riforma del referendum costituzionale 2026

La legge sottoposta al referendum costituzionale 2026 modifica diversi articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110) e introduce tre interventi principali:

  • separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente
  • nuova composizione degli organi di autogoverno della magistratura
  • istituzione della Corte disciplinare, dedicata ai procedimenti disciplinari dei magistrati

Il referendum non introduce nuove norme, ma chiede agli elettori se confermare o respingere la riforma già approvata dal Parlamento.

Come si vota al referendum costituzionale 2026

Orari dei seggi

  • Domenica 22 marzo: 7:00 – 23:00
  • Lunedì 23 marzo: 7:00 – 15:00

Documenti necessari

  • tessera elettorale
  • documento d’identità valido

Come si esprime il voto

La scheda contiene il quesito referendario e due opzioni:

  • → conferma la legge costituzionale
  • NO → respinge la legge costituzionale

Il voto si esprime tracciando un segno sulla casella scelta.

Come votano gli italiani all’estero

Gli elettori iscritti all’AIRE votano per corrispondenza, secondo le modalità previste dalla legge 459/2001.
È possibile chiedere di votare in Italia presentando apposita richiesta entro i termini stabiliti dal Ministero degli Esteri.

Cosa succede dopo il voto

  • Se prevale il , la riforma entra in vigore.
  • Se prevale il NO, la legge non viene promulgata e la Costituzione resta invariata.

Non essendo previsto quorum, prevale l’opzione che ottiene più voti validi.

Perché il referendum costituzionale 2026 è rilevante

Il referendum costituzionale 2026 rappresenta un passaggio istituzionale importante perché riguarda l’assetto della giustizia italiana, la struttura degli organi di autogoverno e la gestione della responsabilità disciplinare dei magistrati.
La consultazione permette ai cittadini di decidere se confermare o meno una riforma già approvata dal Parlamento.arriere, organi di autogoverno e disciplina dei magistrati.

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