Espianto cuore Bolzano: i 102 minuti che pesano sull’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico

Espianto cuore Bolzano: i 102 minuti che pesano sull’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico
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L’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, il bambino di due anni deceduto dopo un trapianto di Espianto cuore Bolzano: i 102 minuti decisivi e l’intervento dell’équipe austriaca nel caso del piccolo Domenico

L’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, il bambino di due anni deceduto dopo un trapianto di cuore al Monaldi di Napoli, sta ricostruendo ogni fase dell’espianto cuore Bolzano. Le verifiche degli investigatori si concentrano sui tempi chirurgici, sulle modalità operative e sul ruolo dell’équipe internazionale presente in sala operatoria.

Espianto cuore Bolzano: la procedura e le criticità emerse

Nel blocco operatorio dell’ospedale San Maurizio erano presenti tre gruppi: l’équipe campana incaricata del prelievo, i medici locali e un’équipe del Centro Trapianti di Innsbruck, prevista dalla rete Eurotransplant.
Durante l’intervento sono state segnalate anomalie operative nella gestione del prelievo da parte del team napoletano, oggi al centro delle verifiche.

Le dichiarazioni dell’équipe austriaca

Secondo quanto riferito agli inquirenti dai cardiochirurghi austriaci, durante l’espianto cuore Bolzano si sarebbe verificata una criticità tecnica che li ha costretti a intervenire direttamente.
I medici di Innsbruck hanno confermato di essere intervenuti in sala operatoria per correggere una fase ritenuta non conforme, dopo essersi accorti che il cuore del donatore mostrava una congestione anomala.
Uno dei chirurghi avrebbe chiesto ai colleghi campani: «Ma cosa fate?», prima di procedere con una manovra correttiva d’urgenza.

L’équipe austriaca è stata ascoltata dagli inquirenti italiani per ricostruire con precisione la dinamica dell’intervento.

I tempi dell’espianto: 102 minuti tra incisione ed estrazione

Dalla documentazione acquisita emergono due orari chiave:

  • Incisione iniziale: ore 9:43
  • Espianto completato: ore 11:25

Il tempo totale dell’intervento è quindi di 102 minuti, un valore considerato insolitamente lungo per un prelievo di cuore pediatrico.
Gli investigatori stanno valutando se questa durata anomala possa aver contribuito al deterioramento dell’organo prima del trasporto.

Conservazione dell’organo dopo l’espianto cuore Bolzano

Dopo l’espianto, il cuore è stato collocato in un contenitore di plastica fornito dall’ospedale e richiesto dall’équipe campana, insieme al ghiaccio utilizzato per la refrigerazione.
Le verifiche in corso stanno accertando:

  • l’idoneità del contenitore,
  • la corretta gestione del materiale refrigerante,
  • la conformità delle procedure ai protocolli previsti.

Le ipotesi attualmente al vaglio considerano sia un possibile danneggiamento dell’organo durante la conservazione, sia la possibilità che il cuore fosse già compromesso a causa dei 102 minuti trascorsi tra incisione ed estrazione.

Un nodo centrale nell’indagine sul trapianto

L’espianto cuore Bolzano rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intera catena che ha portato al trapianto del piccolo Domenico.
Gli inquirenti stanno valutando se la durata dell’intervento, le criticità operative e l’intervento dell’équipe austriaca possano aver influito sul successivo fallimento del trapianto.

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