Deragliamento tram Milano: due morti e oltre 40 feriti in centro
Il deragliamento del tram della linea 9 in viale Vittorio Veneto a Milano è diventato uno dei casi più gravi degli ultimi anni nel trasporto pubblico urbano, con due morti e oltre quaranta feriti, secondo le ricostruzioni fornite dalle principali testate nazionali. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 27 febbraio 2026, quando il convoglio, diretto da piazza Repubblica verso Porta Venezia, ha improvvisamente perso aderenza, uscendo dai binari e schiantandosi contro la vetrina di un edificio.
Le dinamiche accertate finora
Le immagini e le testimonianze raccolte sul posto descrivono un impatto violentissimo: il tram ha affrontato la curva di via Lazzaretto a velocità eccessiva, finendo fuori traiettoria e travolgendo passanti e passeggeri. Alcuni sono stati sbalzati fuori dal mezzo, altri sono rimasti incastrati sotto la struttura.
Le due vittime accertate sono un 60enne italiano e un 56enne senegalese, entrambi passeggeri del tram. Il numero dei feriti varia tra 40 e oltre 50, secondo gli aggiornamenti delle diverse fonti.
Le dichiarazioni del conducente e l’ipotesi del malore
Il tranviere, un uomo di 61 anni con lunga esperienza, ha riferito agli inquirenti di aver avuto un malore improvviso, che gli avrebbe impedito di attivare lo scambio e di controllare la velocità del mezzo. «Mi sono sentito male», avrebbe dichiarato ai colleghi e agli agenti intervenuti.
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose, disponendo il sequestro del cellulare dell’autista e accertamenti tossicologici, risultati negativi.
Le indagini: velocità, scambi e manutenzione sotto esame
Gli investigatori stanno lavorando su più fronti:
- Velocità del tram al momento della curva, ritenuta eccessiva da più testimoni.
- Funzionamento dello scambio, che potrebbe non essere stato attivato.
- Condizioni tecniche del mezzo, incluso il sistema frenante.
- Manutenzione della linea e degli impianti di sicurezza.
- Effettiva natura del malore dichiarato dal conducente.
Le autorità hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza e stanno ascoltando passeggeri e passanti per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
L’impatto sulla città e le reazioni istituzionali
Milano si è risvegliata sotto shock. ATM ha espresso cordoglio per le vittime e ha garantito piena collaborazione con la Procura. Il Comune ha annunciato verifiche straordinarie sulla rete tranviaria, mentre il dibattito pubblico si concentra sulla sicurezza dei mezzi su rotaia, soprattutto in aree densamente popolate come Porta Venezia.
L’incidente ha riaperto il tema della modernizzazione dei sistemi di controllo, della formazione del personale e della manutenzione delle linee, già al centro di discussioni negli ultimi anni.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Le indagini proseguiranno con:
- analisi tecniche approfondite sul tram sequestrato;
- verifiche sugli scambi e sulla linea;
- ulteriori esami medici sul conducente;
- acquisizione di nuove testimonianze e filmati.
La Procura ha già anticipato che gli accertamenti saranno lunghi e complessi, vista la gravità dell’incidente e il numero elevato di persone coinvolte.
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