Casa d’appuntamenti Arzano: blitz dei carabinieri

Casa d’appuntamenti Arzano: blitz dei carabinieri
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Scoperta una casa d’appuntamenti ad Arzano: i carabinieri smantellano l’attività nascosta dietro uno studio informatico.

I carabinieri della Tenenza di Arzano hanno scoperto una casa d’appuntamenti nascosta in un appartamento di via Enrico Medi. L’operazione è scattata dopo un via vai sospetto e numerose segnalazioni dei residenti, che avevano notato movimenti anomali in un immobile registrato come studio di consulenza informatica.

I militari, guidati dal luogotenente Raimondo Semprevivo, hanno denunciato due cittadini cinesi per sfruttamento della prostituzione e sequestrato l’appartamento.

Un palazzo già segnato da abusi edilizi e vicende giudiziarie

Le autorità avevano già sequestrato in passato l’edificio che ospita la casa d’appuntamenti ad Arzano, a causa della trasformazione non autorizzata di uffici in appartamenti residenziali. Il palazzo compare anche nelle carte di uno dei tre scioglimenti per infiltrazioni camorristiche del Comune, un dettaglio che conferma la fragilità del contesto e la necessità di controlli costanti.

Il blitz dei carabinieri nella casa d’appuntamenti

L’irruzione fingendosi clienti

Le indagini sono partite da un flusso anomalo di persone dirette verso l’appartamento. In città circolavano voci sulla presenza di una casa d’appuntamenti gestita da cittadini asiatici e online era comparso un annuncio dal contenuto esplicito.

I carabinieri hanno quindi organizzato un’operazione mirata: alcuni militari in borghese hanno bussato fingendosi clienti, mentre altri colleghi in divisa attendevano sulle scale il segnale per intervenire.

Le stanze e il materiale sequestrato

All’interno dell’appartamento i militari hanno trovato:

  • quattro stanze separate da tende colorate e semitrasparenti
  • quattro donne in abiti succinti
  • materiale riconducibile all’attività di prostituzione
  • un impianto di videosorveglianza
  • computer utilizzati per gestire contatti e annunci

Due cittadini cinesi denunciati per sfruttamento

Durante il blitz, i militari hanno identificato un uomo di 51 anni, residente ad Arezzo e titolare della società informatica registrata all’indirizzo, e una donna di 41 anni, entrambi di origine cinese. I carabinieri hanno denunciato la coppia all’Autorità giudiziaria per sfruttamento della prostituzione.

L’appartamento e le apparecchiature informatiche sono stati sequestrati.

Indagini in corso sulla rete di prostituzione

Gli investigatori stanno verificando:

  • se le donne trovate fossero vittime di sfruttamento
  • eventuali collegamenti con reti più ampie
  • la provenienza degli annunci online
  • il ruolo dell’immobile nel contesto criminale locale

Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno delle attività illegali mascherate da esercizi commerciali e sulla necessità di monitorare immobili già coinvolti in vicende giudiziarie.

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