Autopsia su Domenico Caliendo: cuore integro, oggi i funerali

Autopsia su Domenico Caliendo: cuore integro, oggi i funerali
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Le prime risultanze medico-legali confermano l’assenza di lesioni sul cuore donato. Nola si ferma per l’ultimo saluto al bambino di due anni e mezzo.

Autopsia Domenico Caliendo: primi esiti e verità sul cuore del bambino

Le prime risultanze dell’autopsia su Domenico Caliendo confermano un dato cruciale: il cuore donato a Bolzano e destinato al trapianto non presentava lesioni né danni riconducibili alla fase di espianto. A riferirlo è il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia, che ha escluso anche il presunto taglio al ventricolo sinistro di cui si era parlato nei giorni scorsi.

Secondo il collegio peritale, composto da 25 esperti, l’organo era integro al momento del prelievo e non mostrava alterazioni compatibili con errori tecnici. Le indagini si concentrano ora sulle fasi successive, in particolare sulla conservazione e sul trasporto del cuore verso Napoli.

L’autopsia, durata circa tre ore, rappresenta un passaggio decisivo nell’incidente probatorio disposto dal gip Mariano Sorrentino, che tornerà a riunirsi nelle prossime settimane.

La restituzione della salma alla famiglia

Con la conclusione dell’esame autoptico, la salma del piccolo Domenico è stata restituita ai genitori. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha confermato il nulla osta alle esequie, attese da giorni in un clima di dolore composto e dignitoso.

Oggi i funerali nel Duomo di Nola

Una città in lutto

Alle 15 di oggi, nel Duomo di Nola, si svolgeranno i funerali del bambino di due anni e mezzo. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo don Francesco Marino, affiancato dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, che aveva amministrato l’estrema unzione nelle ultime ore di vita del piccolo.

Il Comune ha proclamato lutto cittadino, invitando la popolazione a sospendere le attività durante la cerimonia. La diocesi ha chiesto un clima di raccoglimento: telefoni spenti, niente foto o riprese, per proteggere la dimensione privata del dolore.

Possibile presenza istituzionale

È attesa, salvo impegni dell’ultima ora, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a testimonianza dell’impatto nazionale della vicenda.

Un caso che resta aperto

La morte di Domenico, avvenuta il 21 febbraio dopo un trapianto fallito all’ospedale Monaldi, continua a sollevare interrogativi. Le prime risultanze dell’autopsia chiariscono un punto fondamentale — il cuore era sano all’espianto — ma non chiudono il quadro. Le indagini proseguiranno con nuovi accertamenti tecnici e un aggiornamento del collegio peritale fissato per il 28 aprile.

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